L’arte di strada e il circo sono arti antiche. Hanno sempre suscitato molto interesse e riscosso grande successo nel pubblico di tutto il mondo.
Portare l’arte e il teatro in strada equivale a portare l’arte e il teatro direttamente al pubblico, nei luoghi vivi e vissuti dalla gente; ma significa anche avere la possibilità di vivere in modo straordinario luoghi solitamente comuni.

I linguaggi del clown, del circo e del teatro di strada sono universali, essendo basati sulla fisicità e sulla comunicazione non verbale, quindi permettono di rivolgersi ad un pubblico eterogeneo per cultura, paese di provenienza ed età. Questo l’assunto da cui siamo partiti nel 2014 per organizzare la prima edizione del Festival Circonferenze.
Questo l’obiettivo che continuiamo a porci ogni anno.

Per andare sempre più in questa direzione crediamo che radicare l’attività sul territorio che ospita il festival sia fondamentale: non un evento incollato sulla città ma un evento creato con la città, cioè con tutte quelle realtà che lavorano ogni giorno nel territorio e con chi quel territorio lo abita.
Quindi ogni anno noi di Circonferenze abbiamo intrecciato nuove relazioni con associazioni del territorio rhodense e le abbiamo portate ad essere attive all’interno del festival.

Storia del Festival

Il festival di Circo e Teatro di strada Circonferenze nasce nel 2014 da un bisogno congiunto dell’Associazione Duetti e 1/2 e del Comune di Rho.
L’associazione sentiva il bisogno di far confluire tutte le sue spinte artistiche, sociali e creative in un unico evento e il Comune voleva portare l’arte di strada sul suo territorio per far vivere le piazze e le strade in modo completamente diverso per il tempo del festival.

Fin dalla sua prima edizione il festival ha suscitato l’interesse della cittadinanza e la risposta del pubblico è stata subito calorosa: la città si è trasformata in un teatro a cielo aperto.
Fin da subito l’intenzione dell’associazione è stata quella di collaborare attivamente con il territorio di Rho e con le realtà inserite all’interno dello stesso per non creare un evento calato sulla città ma con la città.

Le associazioni che negli anni hanno collaborato con l’associazione Duetti e ½ sono state molte, tra queste ricordiamo Passi e Crinale e Oltrespazio, con le quali nel biennio 2019-2020 abbiamo progettato Circonferenze Multiple che grazie ad un finanziamento di Fondazione Cariplo e di Regione Lombardia ha potuto ampliare il festival sia nel tempo che nello spazio.

Nella programmazione del festival un occhio di riguardo è stato dato all’Europa: abbiamo sempre portato, in ogni edizione, spettacoli internazionali: Les Contes D’Asphaldt, Cie LPM, Cia Faltan7, Cie Rasoterra, Cie Celestroi, Cia Tresperte e altri ancora.

Per incentivare la creazione di nuovi spettacoli invece, abbiamo istituito nel 2018, il PREMIO EMILIO VASSALLI, sostenuto e voluto dalla famiglia di Emilio che amava il teatro.
Questo nostro lavoro si è così radicato sul territorio che altri due comuni del circondario, il Comune di Pregnana Milanese e il Comune di Arluno ci hanno chiesto di collaborare; così è nata l’anteprima di Circonferenze a Pregnana e un nuovo festival ad Arluno: Aliluna.

Crediamo che il successo fin qui riscontrato in questo nostro lavoro nasca da due semi fondamentali: uno il fatto che prima di approdare a Circonferenze abbiamo lavorato all’organizzazione di piccoli festival nel quartiere di Baggio a Milano, capendo quali sono i meccanismi dell’organizzazione e le modalità di coinvolgimento del pubblico (Teatro e Arte nel Borgo, festival di teatro nei cortili del borgo di Baggio e Visioni Partigiane, spettacoli, letture e racconti attorno al 25 aprile).

L’altro è proprio l’idea, per noi fondamentale, di capire i bisogni delle persone che vivono un territorio e coinvolgerle attivamente negli eventi che proponiamo.

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